]]>Un po’ di storia: Il concetto di casa passiva e’ nato nel maggio del 1988 dalla collaborazione tra Bo Adamson dell’universita’ Svedese di Lund e il tedesco Wolfgang Feist. Il loro concetto fu sviluppato attraverso una serie di progetti di ricerca finanziati in parte dal land tedesco Hessen. La prima casa passiva in Germania e’ stata costruita nel 1991 a Darmstadt-Kranichstein dal Dr. Wolfgang Feist. Il fabbisogno energetico delle 4 villette a schiera ammonta in media a 10 kWh/m2a e si mantiene stabile da 15 anni. La prima casa passiva tedesca pluri-familiare si trova a Friburgo (1999). Seguirono un complesso residenziale di 21 case a Wiesbaden, 32 case Hannover-Kronsberg e 52 case a Stoccarda. Tra gli anni 1999-2001 sono state costruite attraverso il CEPHEUS (Cost Efficient Passive Houses as European Standards) ulteriori 221 complessi in 14 localita’ nei 5 Stati dell’Unione Europea: Germania, Svezia, Francia, Svizzera ed Austria). Tutte le costruzione furono controllate e le misurazioni rispettarono pienamente le aspettative.
La casa e’ detta passiva perche’ essa viene pensata per fare in modo che la somma degli apporti passivi di calore dovuti a irraggiamento solare (captati da particolari aperture come possono essere le finestre) e il calore generato internamente all’edificio da elettrodomestici, dalle persone, etc. e’ quasi sufficiente a compensare le perdite dell’involucro “casa” durante la stagione fredda e termicamente inverse durante la stagione calda. In uno studio di questo tipo e’ interessante sottolineare che un edificio di questo tipo e’ considerato una vera e propria macchina termica, soggetta a calcoli e simulazioni di bilancio energetico. Gli edifici passivi possono essere realizzati grazie all’uso di materiali da costruzione moderni e energeticamente sostenibili, in primo luogo il legno strutturale, ma anche particolari tipologie di mattoni, acciaio e cemento armato.
L’energia necessaria a pareggiare il calcolo del bilancio termico dell’edificio e’ tipicamente fornita con sistemi termotronici a energia rinnovabile come pannelli solari fotovoltaici e termici, pompe di calore per riscaldare l’aria dell’abitazione con impianto di ventilazione controllata con recupero energetico.
In un sistema termico adottato per le case passive l’impianto di riscaldamento convenzionale si puo’ eliminare se il fabbisogno energetico della casa e’ molto basso, convenzionalmente inferiore a 15 kWh al mq anno. Per raggiungere queste prestazioni di efficienza termica e’ naturale che bisogna adoperarsi per una progettazione ingegneristica molto attenta affidandosi a veri esperti, specie nei riguardi dell’irragiamento solare, della scelta dei materiali (scienza dei materiali), l’orientamento della casa, geometrie e strutture particolari di massimizzazione energetica e l’adozione di tecnologie per isolamento termico ad altissime prestazioni su murature perimetrali, tetto e superfici vetrate e per finire adottando sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico.
Loginix Systems e’ stata un’azienda pioniera in questo campo ed e’ stata una delle prime aziende in Italia nel calcolare e redigere con precisione il documento di certificazione energetica degli edifici. Loginix puo’ effettuare analisi e studi per assistere geometri, architetti e ingegneri nella progettazione di un edificio energeticamente sostenibile o completamente passivo. Oppure progettare da zero un intero edificio per una piena sostenibilita’ energetica. Un edificio moderno non puo’ piu’ essere considerato un semplice ammasso di pietre, mattoni o calcestruzzo, ma piuttosto un autentico sistema di ingegneria multi-disciplinare con conoscenze scientifiche e tecnologiche molto diversificate.
]]>Dopo questi studi Loginix e’ riuscita a produrre pannelli e coperte termiche dalle interessanti caratteristiche :
Il materiale viene prodotto da basi di Alluminosilicati sintetizzati da miscele di alcossidi di alluminio, silicio e altre sostanze con trattamenti di produzione particolari.
Loginix attualmente sta lavorando alla messa a punto di materiali super-ignifughi con migliori capacita’ termiche, cioe’ di superare la barriera dei 1600 gradi celsius e di raggiungere una resistenza al fuoco/fiamma con temperatura anche di 2500 – 3000 gradi celsius.
Loginix puo’ fornire il materiale in coperte flessibili e pannelli rigidi di vario spessore. Inviateci una email di richiesta indicando l’applicazione operativa del prodotto e le funzionalita’ a cui dovra’ rispondere, saremo lieti di fornire una nostra proposta commerciale e tecnica.
Per avere un’offerta economica basta scrivere un’email a pietro.cornelio@loginix.it indicando tutte le informazioni e la tipologia di riprese o di fotografie aeree desiderate. Sarà nostra cura inviare in tempi relativamente brevi una risposta.
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E’ facilmente immaginabile la complessita’ multi-disciplinare del progetto (ingegneria dei materiali, meccanica, energetica, simulazioni FEM multifisica) per far fronte ai noti fenomeni di termo-fluido-dinamica, ai pericolosi fenomeni di corrosione di alta temperature, cioe’ di degrado molecolare dei materiali quando esposti a escursioni di temperature da -10 a 750 °C, con l’obbiettivo di garantire un’alta efficienza di scambio termico. Per i tecnici Loginix e’ stata una vera sfida tecnologica e ingegneristica la progettazione di questo ricevitore solare, si e’ ricorsi a materiali aerospaziali e particolari accorgimenti tecnici per il contenimento delle perdite termiche, ma anche la scelta di una particolare geometria che offrisse una grande area di scambio termico pur garantendo volumi relativamente bassi compatibili con i volumi morti del motore Stirling. Quindi una difficoltosa e critica progettazione ingegneristica. Inoltre continue simulazioni al calcolatore elettronico per ottimizzare la scelta del migliore spessore dei tubicini, il loro volume interno e ogni curva di connessione al motore affinche’ non si verifichino fenomeni di disturbo termodinamico.
Loginix utilizzando software di verifica e calcolo agli elementi finiti Open Source e’ riuscita ad ottimizzare la forma e le dimensioni dello scambiatore con un rapporto prezzo/prestazioni eccezionale. Inoltre utilizzando saldature LASER si e’ riusciti a costruire prototipi del ricevitore solare garantendo affidabilita’ nel tempo e robustezza meccanica.
Qualche doverosa informazione sul Motore Stirling, ancora poco conosciuto al grande pubblico di tecnici : Il motore funziona a ciclo chiuso utilizzando un gas come fluido termodinamico (solitamente aria, azoto, elio o idrogeno nelle versioni ad alto rendimento). Quando e’ raggiunta un’opportuna differenza di temperatura tra il suo punto caldo ed il punto freddo ed e’ opportunamente avviata, si innesca una pulsazione ciclica, di norma trasformata in moto alternato dei pistoni. La pulsazione perdura fino a quando si continua a mantenere la differenza di temperatura (salto termico), somministrando calore al punto caldo e sottraendone dal punto freddo.
Una particolarita’ di questo motore e’ quella di funzionare senza fare ricorso a meccanismi con valvole. Le sole parti in movimento sono il pistone ed il dislocatore che agiscono collegati ad un albero motore con una coppia di gomiti sfasati tra loro di circa 90 gradi. Al motore Stirling viene connesso meccanicamente un generatore di corrente alternata trifase a 400 volt. E’ probabilmente uno dei piu’ interessanti motori a combustione esterna per la sua bassa manutenzione, la sua silenziosita’ e la possibilita’, ad oggi non realizzata, di raggiungere rendimenti prossimi a quello teorico per cicli termodinamici; la combustione non e’ vincolata a combustibili specifici. Nel nostro caso infatti lo utilizziamo per convertire l’energia solare concentrata di una parabola in energia meccanica grazie appunto al ciclo termo’dinamico Stirling e successivamente in energia elettrica.
Esso permette di gestire con facilita’ la fatturazione, i documenti di trasporto, i viaggi, la manutenzione del parco veicoli di un’azienda di trasporti. Il software si differenzia dai numerosi prodotti presenti sul mercato per una interfaccia pulita, elegante e con meccanismi gestionali intuitivi che rendono il software funzionale e piacevole nel suo utilizzo.
L’iter gestionale/informativo e’ stato curato nei minimi dettagli, iniziando dalla ricezione dell’ordine di viaggio, che puo’ essere via fax, via email o telefonico. L’apertura di un ordine permette l’associazione di esso a una determinata tratta di viaggio, dei mezzi, degli autisti, tracciandone dall’inizio alla fine (chiusura del viaggio) la partenza, il carico della merce, la destinazione, il consumo dei carburanti, etc. La sezione report del software permettere un’agevole estrazione/redazione di report che permettono una rapida individuazione delle “efficienze” o punti deboli di un viaggio. Oppure sapere un determinato autista o mezzo (camion) quanto lavoro ha svolto e quanti chilometri ha percorso il mezzo; quest’ultimo dato e’ di vitale importanza per la pianificazione della manutenzione dei veicoli. Le anagrafiche del software : banche, clienti, fornitori, conti correnti, autisti, mezzi, etc., sono state implementate con una particolare attenzione e cura dell’interfaccia grafica di inserimento dei dati pulita e funzionale.
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I principali componenti di un impianto fotovoltaico a isola sono generalmente:

Il campo fotovoltaico in genere impiegato per gli impianti ad isola e’ ottimizzato per una specifica tensione di sistema, valutata in fase di progettazione.
Le tensioni più utilizzate sono 12 o 24 V. Conseguentemente, dato che la maggior parte dei moduli fotovoltaici utilizzati in questa tipologia di impianti ha tensioni in uscita pari a 12 o 24 V, le cosiddette stringhe elettriche che formano il campo solare.
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E’ importante notare che la fonte di energia e’ di tipo rinnovabile, come il solare fotovoltaico e l’energia eolica mentre la stazione d’energia e’ costruita e pensata specificatamente per accumulare con la maggiore efficienza possibile energia elettrica per poi cederla sia in corrente continua che in corrente alternata con inverter. In pratica studiamo e progettiamo le stazioni di energie per specifiche esigenze del cliente e in base alla tipologia funzionale.
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Generatore eolico verticale da 400 watt massimi, ad alta efficienza e non sensibile alle turbolenze il che significa che puo’ essere montato nei pressi di abitazioni, alberi, muri, etc. e anche a altezze relativamente basse. Uscita del generatore in corrente alternata trifase, max 15 Volt in uscita a piena velocita’ (vento a 14 mt./sec.). Questo eolico viene venduto compreso di un regolare elettronico della carica della batteria.
Viene venduto con o senza palo di montaggio, cavo tripolare, cassetta per esterno, accumulatore 12 volt 200 Ah e inverter 12 Vcc a 220 Vac 500 Watt, fusibili e interruttori. Naturalmente puo’ essere acquistato anche solo il generatore eolico senza altri accessori.
La particolarita’ di questo generatore, che Loginix Systems ha testato per 2 anni in tutte le condizioni ambientali e con venti forti, e’ la sua leggerezza, affidabilita’ e facilita’ di montaggio. Inoltre il prezzo ha il migliore rapporto prezzo/prestazioni. In zone mediamente ventilate si sono registrati accumuli di energia giornalieria di svariati kilowatt/h in accumulatori da 12 volt in parallelo per un totale di 200Ah.
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Tabella delle caratteristiche :
Specifiche Generali
Dimensioni e Peso
Specifiche del rotore
Specifiche del Generatore
Sistema di freno
Operativita’ ambientale
Loginix Systems dispone (e puo’ fornire) generatori di questo tipo con potenze anche di 1500 e 3000 watt.
Per le caratteristiche tecniche e i prezzi inviaci una email.
]]>Serie LGX-1000
Si tratta di sistemi con CPU Intel Atom e PPC440EX senza ventola.
Loginix puo’ costruire sistemi LGX di vario tipo e per le esigenze di calcolo piu’ disparate.
Di seguito una configurazione di base con CPU Atom:
Intel Atom N270 1.6 GHz CPU + 945GSE chipset
Temperatura di funzionamento “mission critical” da -20 gradi celsius a 70 gradi celsius
Alimentazione da 6 VDC a 36 VDC DC
Resistenza ad accellerazioni di 100G e 5G alle vibrazioni
Tre porte ethernet da 1000/100/10 Mbps
Due porte 1394b FireWire
Due porte RS-232 e due porte RS-232/422/485
Connettore esterno CF socket
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